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giovedì 27 febbraio 2025

LA PIZZA "SERGEYEV-GROSSONE INFINITY SPECIAL"

Prof. Yaroslav Sergeyev
Conoscete un matematico vivente al quale siano state dedicate addirittura due pizze? Io sì, dal 2010, quando lessi su Newton un articolo con un titolo magnifico: "Infinito: un concetto finito". Newton non esiste più e anche l'autore di quell'articolo, Gabriele Lolli, non è più tra noi. Esiste però il matematico, Yaroslav Sergeyev, i cui studi (innovativi, se proprio non vogliamo usare la parola rivoluzionari) erano l'oggetto di quell'articolo. 

Quanto tempo è passato da allora, quanti articoli divulgativi ho scritto e quanti lavori scientifici sono stati prodotti dal Prof. Sergeyev, per non parlare dei molti scienziati in giro per il mondo che hanno applicato con successo la sua nuova metodologia. Che è entrata - per ora in fase sperimentale - anche nella scuola superiore. Sul tema è stato persino scritto il primo manuale per insegnanti (di matematica).

La pizza S-G-I-S è un
riconoscimento molto gustoso
Però qui siamo su cibo al microscopio, quindi non basta la scienza, ci vuole anche il cibo. Bè, chi segue queste pagine - che negli ultimi anni hanno ridotto molto la frequenza di aggiornamento - sa che questo blog è nato proprio nel 2016, in concomitanza con l'uscita del libro "La pizza al microscopio". Si trattava - e si tratta, perché il libro è ancora disponibile - di un testo che racconta la scienza (compresa la matematica) attraverso la pizza. E a proposito di pizza, il 14 marzo 2017, pi-greco day, scrissi un articolo su una pizza - detta Infinito dal suo inventore - e ribattezzata da me Pizza Cantor-Sergeyev. 

Ma proprio qualche giorno fa ho scoperto che le pizze sono diventate due. La seconda, denominata Sergeyev-Grossone Infinity Special è stata presentata la sera del 28 febbraio 2025 a Paola (Cosenza) grazie alla collaborazione fra l'IPSEOA San Francesco e l'Associazione Pizzerie Italiane Calabria. Una pizza speciale, di nome e di fatto, caratterizzata dalla purezza della matematica (il bianco della mozzarella fior di latte), dalla sua espansione (i funghi porcini), dalla raffinatezza del lavoro che è servito per ideare una nuova unità di misura dell'infinito (il prosciutto crudo), da quei punti così piccoli, ma misurabili (le olive nere), dalla rivoluzione del Grossone (il peperoncino) e, infine, dalla dolcezza della scoperta matematica sorprendente (l'aceto balsamico). E naturalmente, la Sergeyev-Grossone Infinity Special sarà la pizza ufficiale del pi-greco day 2025.

Pizza Sergeyev-Grossone-
Infinity-Special

Dietro eventi del genere c'è sempre un instancabile organizzatore. In questo caso si tratta del Prof. Corrado Marotta, che insegna sia all'IPSEOA che all'Università della Calabria. Da tempo lavora per portare avanti attività didattiche e divulgative che siano in grado di coniugare matematica e cucina. E si tratta di attività molto importanti, perché c'è davvero bisogno di far capire a tutti (non solo agli studenti) che la matematica è in realtà una cosa molto diversa da quella che insegnano a scuola. La matematica non è un dogma come una religione, ma è scienza, perciò può essere migliorata, resa più precisa, più utile, più adatta all'utilizzo con i computer. Ed è esattamente ciò che ha fatto Yaroslav Sergeyev. 



Walter Caputo

Divulgatore specializzato in Scienze Statistiche

Autore di: 

- "La pizza al microscopio";

- "Non è colpa della statistica".

 

martedì 14 marzo 2017

LA PIZZA CANTOR-SERGEYEV DI ALESSIO OISSELA: QUANDO LA PIZZA CONCRETIZZA LA MATEMATICA

La pizza Cantor-Sergeyev realizzata da Alessio Oissela
Che la pizza sia una miniera di meccanismi scientifici lo ha pienamente dimostrato il libro "La pizza al microscopio". Tuttavia, il legame pizza-matematica è decisamente meno conosciuto. Ci sono pizzaioli come Antonio Trotta, che hanno frequentato le aule della Facoltà di Matematica prima di aprire un locale. E un video può bastare per capire che la forma di una pizza è tutta una questione di calcoli.

Ma la pizza può svolgere anche un altro ruolo, in quanto può riuscire a rappresentare - in modo tangibile - alcuni aspetti particolarmente astratti e difficili della Matematica. E qui non posso far altro che citare con soddisfazione Alessio Oissela che ha già incantato molti con la sua Pizza Infinito. Lo so che magari conoscete benissimo il simbolo dell'infinito e sapete anche fare una pizza che sia in grado di riprodurlo, ma ora devo dirvi che Alessio ne ha fatta un'altra, davvero molto bella.

E' possibile che lui non abbia pensato al potere esplicativo di quel cornicione attorcigliato. Ma - credetemi - appena ho visto quell'immagine, non ho potuto far altro che esclamare: "Questa è la pizza Cantor-Sergeyev !!!" Infatti il cornicione comunica un'idea di continuità, ma anche di discontinuità a causa del fatto che è attorcigliato. In senso fisico non c'è nulla di effettivamente continuo: ciò che vediamo - ad occhio nudo - appare continuo (ad es. un tavolo), mentre apparirebbe discreto (quindi fatto di particelle separate dal vuoto) se osservato al microscopio. Non a caso si parla di illusione della continuità.
Alessio Oissela al lavoro

La continuità in matematica poi è ancora più complessa in quanto - se lavoriamo su un oggetto astratto, possiamo suddividere un segmento in molte parti, continuando così senza praticamente mai smettere. Cantor lavorò molto sul concetto di continuità, ma non poteva sapere che  - molti anni dopo la sua morte - una pizza avrebbe restituito un'immagine concreta di quanto di più astratto si possa immaginare.

Sergeyev ha innovato i risultati di Cantor elaborando un concetto di continuità più preciso, per poi arrivare ad elaborare un nuovo metodo per trattare le quantità infinite ed infinitesime. Ed è una fortuna oggi, seguire Sergeyev nell'elaborazione del nuovo metodo e dei lavori di altri matematici che trovano il suo metodo più efficiente rispetto a quelli tradizionali. Ma neanche Sergeyev avrebbe mai potuto immaginare che una pizza portasse il suo nome.

Walter Caputo